
Cabras
Ha discusso una tesina incentrata sul rapporto tra le usanze dell’Isola e la modernità
Ha discusso la sua tesina indossando i colori dell’abito cabrarese e rigorosamente a piedi nudi, Giorgia Boi, giovane studentessa residente a Solanas, che nella giornata di ieri ha sostenuto l’esame orale che chiude il suo percorso nella Scuola secondaria di primo grado “Eleonora d’Arborea” in piazza Manno, a Oristano.
Classe 2012, Giorgia ha presentato un percorso multidisciplinare incentrato sulle tradizioni e il loro rapporto con la modernità. “Ho scelto questo argomento perché la Sardegna non è solo una splendida Isola, ma è la terra dove sono nata e cresciuta, e che tutt’ora porta avanti le sue tradizioni culturali, un argomento che a me sta molto a cuore”, ha commentato. “Durante questo ultimo anno di scuola, ho riflettuto molto sull’importanza delle tradizioni della nostra terra, che sono ancora oggi praticate e sentite”.
Diversi i temi trattati dalla giovane: ha parlato della scrittrice Grazia Deledda e della sua storia, e del pittore Giuseppe Biasi, con focus sulla sua opera intitolata “Fanciulle in fiore”, che rappresenta proprio delle ragazze in costume tradizionale di Cabras. Non è mancato un approfondimento sull’arte tessile della Sardegna, illustrando le tipologie di fibre e tessuti e loro prodotti finiti, come tappeti e arazzi.
Spazio infine all’etnomusicologia, con la presentazione del gruppo musicale sardo “Fantasias de Ballos” e l’immancabile riferimento a una delle tradizioni più sentite dai cabraresi: la Corsa degli Scalzi e le celebrazioni in onore di San Salvatore.
Sabato, 20 giugno 2026
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