
Oristano
Iniziativa della deputata Francesca Ghirra che segue l’appello di alcuni cittadini oristanesi
Approda in Parlamento il problema sollevato da un gruppo di cittadini oristanesi e denunciato sempre con più frequenza da numerosi utenti che lamentano le lunghe e penose code agli Ascot e davanti agli ambulatori dei medici di base per ottenere la prescrizione di farmaci legati a una terapia assegnata per una malattia cronica. La deputata del gruppo dei Progressisti, Francesca Ghirra, ha rivolto un’interrogazione al Ministro della Salute Orazio Schillaci.
Nei giorni scorsi una risposta era già arrivata dalla Regione, proprio ai cittadini oristanesi, autori di un’istanza nei confronti con la quale chiedevano l’applicazione della cosiddetta Legge di semplificazione, già approvato e che consentirebbe il superamento delle criticità con il rilascio di una ricetta a validità annuale. Questa soluzione, avevano fatto sapere da Cagliari, è “al centro del tavolo tecnico istituito dallo scorso anno con l’obiettivo di semplificare le procedure della medicina generale”.
In effetti però a rendere inapplicabile quella norma, in tutto il paese e non solo in Sardegna, è la mancata adozione dei necessari decreti attuativi. A sollecitarne l’emanazione è proprio la deputata Francesca Ghirra. Nell’interrogazione rivolta al Ministro della Salute Orazio Schillaci, Ghirra ricorda che “l’articolo 62 della legge 2 dicembre 2025, n. 182 (cosiddetta legge semplificazioni), ha introdotto una misura di semplificazione a favore dei pazienti affetti da patologie croniche e rare, prevedendo la possibilità per il medico prescrittore di indicare nella ricetta dematerializzata la posologia e il numero di confezioni necessarie per un periodo fino a dodici mesi, evitando così il continuo rinnovo delle prescrizioni per terapie consolidate e non soggette a modifiche”.
Come spiega ancora Francesca Ghirra “la finalità della disposizione è chiaramente quella di ridurre gli adempimenti burocratici a carico dei cittadini, garantire una maggiore continuità terapeutica, alleggerire il carico amministrativo gravante sui medici di medicina generale e favorire una più efficiente organizzazione del servizio sanitario nazionale. Una misura particolarmente importante per le persone anziane, per i pazienti cronici e per i loro familiari, spesso costretti a frequenti accessi agli ambulatori esclusivamente per ottenere il rinnovo di prescrizioni relative a terapie già stabilizzate”.
La legge che prevede il ricorso a questa procedura semplificata ne subordina però l’operatività all’adozione di un decreto attuativo destinato a definire criteri, modalità operative e procedure tecniche necessarie per l’applicazione uniforme della misura sul territorio nazionale. Decreto che, secondo quanto riportano le stesse organizzazioni professionali del settore, avrebbe dovuto essere adottato entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge, avvenuta il 18 dicembre dello scorso anno. A distanza di mesi dall’approvazione della norma, questa possibilità non risulta ancora concretamente applicata e continuano invece a essere richiesti periodici rinnovi delle prescrizioni, con i conseguenti disagi per i pazienti e aggravio di attività burocratiche per i medici.
“La semplificazione degli adempimenti amministrativi” – ricorda ancora la deputata Ghirra – “costituisce uno degli obiettivi dichiarati del Piano nazionale di ripresa e resilienza e delle più recenti riforme del sistema sanitario e che il mancato completamento dell’iter attuativo rischia di privare milioni di pazienti dei benefici previsti dal legislatore e di vanificare una misura espressamente concepita per rafforzare la continuità assistenziale e ridurre gli oneri burocratici” .
Nella sua interrogazione la deputata Francesca Ghirra chiede quindi al ministro Schillaci di sapere se “il decreto attuativo previsto dal comma 4 dell’articolo 62 della legge 2 dicembre 2025, n. 182, sia stato adottato e, in caso negativo, quali siano i tempi dell’approvazione e le modalità previste per la sua piena applicazione sul territorio nazionale; se il Ministero disponga di una stima del numero di pazienti cronici e affetti da malattie rare che potrebbero beneficiare della misura. E, infine, quali iniziative intenda adottare affinché le disposizioni introdotte dal legislatore trovino uniforme e concreta applicazione in tutte le regioni, evitando disparità territoriali nell’accesso a tale importante strumento di semplificazione”.
Da ricordare che la stessa norma consente il ricorso alle certificazioni telematiche o rilasciate con visite on line, per assenza per malattia, per infortunio o per la richiesta del riconoscimento dell’invalidità. Quest’ultima direttamente inviata all’Inps per l’attivazione della procedura senza necessità di ulteriori passaggi burocratici. Previsto anche il rilascio delle prescrizioni di accertamenti e terapie con le dimissioni dal Pronto Soccorso subito utilizzabili e non attraverso un ulteriore richiesta al medico di famiglia o dell’Ascot.
Martedì, 16 giugno 2026
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