Oristano
Ieri confronto a Oristano promosso da Orizzonte Comune
Negozi chiusi, vetrine vuote, insegne di attività che non esistono più. Il declino del commercio nei centri storici e le difficoltà dell’artigianato sono stati al centro di un incontro promosso dal progetto civico Orizzonte Comune nella sala riunioni della Confcommercio di Oristano e moderato dal consigliere regionale Salvatore Cau.
Al tavolo si sono seduti rappresentanti delle categorie economiche, delle istituzioni locali e della Regione, con l’obiettivo di individuare strategie condivise per contrastare una crisi che riguarda l’intera provincia.
I dati parlano chiaro, come ha sottolineato Sara Pintus, direttrice di Confcommercio Oristano: in provincia è rimasto un solo negozio di abbigliamento ogni due che esistevano, e la situazione si ripete in modo analogo in tutti i comuni del territorio. “Dietro un negozio che chiude”, ha ricordato Pintus, “ci sono persone che hanno perso il posto di lavoro. E spesso si parliamo di donne con più di 50 anni”.
Le soluzioni indicate da Confcommercio puntano su contributi a fondo perduto per ammodernare gli esercizi, sulla trasformazione dei distretti urbani del commercio in realtà più strutturate e su una nuova legge regionale di settore, dato che quella in vigore è ritenuta inadeguata ai tempi.
Sul fronte dell’artigianato, Marco Franceschi, segretario di Confartigianato Oristano, ha richiamato l’attenzione sui territori più periferici, penalizzati non solo dalla distanza geografica ma anche da una progressiva concentrazione dei servizi nei centri maggiori.
Una delle proposte avanzate da Franceschi riguarda la formazione professionale: portare i corsi direttamente nei comuni lontani dai poli principali, riutilizzando spazi pubblici idonei, per evitare che il pendolarismo si traduca in abbandono scolastico e sradicamento dal territorio.
Velio Melas, coordinatore provinciale di Orizzonte Comune, ha individuato tra le cause della desertificazione commerciale l’avvento della grande distribuzione, il peso della fiscalità, il caro bollette e il calo demografico. Tra le priorità indicate: l’energia alternativa come leva per abbattere i costi di gestione, agevolazioni fiscali e il ricambio generazionale, con i giovani chiamati a rilevare attività artigianali e commerciali.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche l’assessora comunale alle Attività produttive Valentina de Seneen, il presidente della Provincia Paolo Pireddu e l’imprenditore Gianfranco Secci.
L’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio Franco Cuccureddu e Sara Olla dell’Ufficio di Gabinetto dello stesso Assessorato hanno illustrato le misure già disponibili e quelle che lo saranno a breve per l’artigianato e il commercio: dal sostegno al passaggio generazionale ai contributi per investimenti, fino ai 2,5 milioni di euro destinati ai centri commerciali naturali.
Martedì, 23 giugno 2026
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