Necropoli di Mandras patrimonio Unesco, ad Ardauli si guarda allo sviluppo del territorio

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Necropoli di Mandras patrimonio Unesco, ad Ardauli si guarda allo sviluppo del territorio

Necropoli di Mandras patrimonio Unesco, ad Ardauli si guarda allo sviluppo del territorio

Convegno ad Ardauli sulla valorizzazione della necropoli di Mandras

Ardauli

Amministrazioni, Regione e operatori chiamati a fare rete per valorizzare i siti archeologici

Fare rete tra territorio, enti regionali e locali, amministrazioni comunali e operatori: è questa l’esigenza maturata durante l’incontro promosso ad Ardauli e dedicato alla valorizzazione della necropoli di Mandras, patrimonio Unesco dallo scorso anno insieme ad altri diciotto siti archeologici della Sardegna.

Il paese del Barigadu ha ospitato un workshop e una tavola rotonda sul tema “Necropoli di Mandras Patrimonio Unesco – Quale sviluppo per il territorio?”
L’appuntamento, molto partecipato, ha offerto l’occasione per riflettere sulle prospettive aperte dal riconoscimento internazionale e sulle strategie da mettere in campo per trasformarlo in un’opportunità concreta di crescita.

Ad aprire il confronto è stata la sindaca di Ardauli, Tina Fadda, che ha richiamato l’importanza del riconoscimento Unesco come occasione per valorizzare il patrimonio archeologico e culturale del territorio, rafforzando allo stesso tempo la collaborazione tra istituzioni e comunità locali.

Durante l’incontro Peppina Tanda e Barbara De Nicolo, rispettivamente presidente e vicepresidente del Ce.Sim., hanno ripercorso le tappe che hanno portato alla candidatura e poi alla proclamazione della Necropoli di Mandras come patrimonio Unesco. Un percorso condiviso con altri siti archeologici dell’isola, inseriti in un progetto più ampio di tutela e valorizzazione del patrimonio prenuragico sardo.

A offrire ulteriori spunti di riflessione è stato anche Gian Paolo Cossu, con un intervento dedicato alle strategie da attuare per favorire lo sviluppo locale a partire dal riconoscimento ottenuto.

Alla tavola rotonda hanno preso parte anche Francesca Carrada, dell’assessorato regionale alla Cultura, Giuseppina Scorrano ed Emanuele Panke. Dal confronto è emersa con forza la necessità di costruire un indirizzo comune, capace di mettere insieme istituzioni, amministrazioni e operatori del territorio.

L’obiettivo è valorizzare le aree dei siti archeologici e creare nuove opportunità economiche attraverso un turismo sostenibile, attento alle comunità locali e capace di coniugare cultura, ambiente e qualità dell’accoglienza.

Mercoledì, 1 luglio 2026

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