Raccontare la laguna: i pescatori della provincia di Oristano protagonisti di un nuovo progetto

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Raccontare la laguna: i pescatori della provincia di Oristano protagonisti di un nuovo progetto

Raccontare la laguna: i pescatori della provincia di Oristano protagonisti di un nuovo progetto

Corru s'Ittiri - Foto di Mauro Raponi

Oristano 

Un documentario, una pubblicazione  e mostre per raccontare il settore ittico del territorio, la sua storia e le comunità

Raccontare la laguna attraverso i volti dei suoi pescatori e la vita nelle comunità. Questo l’obiettivo del progetto a cura dell’associazione “Paesaggio Gramsci” di Ghilarza, commissionato dalla V Commissione regionale Attività produttive per ripercorrere la storia dei centri lagunari della provincia di Oristano e approfondire la conoscenza di un mondo che ancora oggi caratterizza l’economia di numerosi territori.

Al centro dello studio le comunità di Cabras, Santa Giusta, San Vero e Terralba. “Il progetto si concluderà entro la fine dell’anno”, ha spiegato Umberto Cocco, presidente dell’associazione “Paesaggio Gramsci”. “La ricerca ha il titolo “Dopo Baroni in laguna: stagni, pescatori e comunità dell’Oristanese fra gli anni ’60- ’70 e il XXI secolo. Fra realtà e immaginario, memorie, culture. La lingua sarda, il lessico lagunare”. Il titolo scelto fa riferimento al libro di del senatore di origini cuglieritane Giuseppe Fiori, “Baroni il laguna” del 1961 e ripubblicato 1973, che volle raccontare la lotta dei pescatori di Cabras contro il sistema feudale che caratterizzava il territorio. Nello stesso anno uscì anche il libro del terralbese Ugo Dessy La rivolta dei pescatori di Cabras. Due libri che portarono sulle lagune dei riflettori che nel frattempo sembrano essersi spenti e che potranno essere riaccesi anche grazie a questo progetto”.

Il lavoro si basa sulla raccolta di testimonianze per dare un volto ai protagonisti della vita nelle lagune, anche grazie alla collaborazione dell’Università di Cagliari e Oristano. “Nel corso dell’anno, sei storici neolaureati coordinati dalla professoressa Valeria Deplano del Dipartimento di Storia dell’Unica hanno raccolto delle interviste audio dei pescatori e degli amministratori dei territori, mentre a uno studente di Economia turistica dell’Università di Oristano, con il supporto del professore Giuseppe Melis del Dipartimento di Cagliari, è stato affidato il compito di raccogliere materiali sulle imprese, le produzioni e l’occupazione”, ha aggiunto Cocco. “Le domande vertevano soprattutto sulla percezione che hanno i pescatori sul loro lavoro e sui cambiamenti vissuti dalle lagune con la fine del sistema semi-feudale e l’arrivo delle cooperative. Nello studio sono incluse anche le lagune di Arborea, dove però non sono presenti cooperative di pescatori”.

Raccontare la laguna
Il regista Franco Taviani durante le riprese del documentario, Cabras, settembre 2025. Con lui, l'operatore Graziano Atzori

Entro la fine dell’anno il progetto verrà presentato al pubblico. “Abbiamo in fase di montaggio il documentario dal titolo provvisorio Dopo Baroni in laguna, girato a settembre dal regista Franco Taviani, con direttore della fotografia Mauro Raponi – già regista di Passepartout trasmissione Rai con Philippe Daverio – con operatore Graziano Atzori”, ha proseguito Cocco. “Alla conclusione del lavoro sono previste una mostra fotografica con le foto dello stesso Raponi; una pubblicazione che conterrà una parte almeno delle interviste ai pescatori, agli amministratori, ad altre figure delle comunità; alcuni saggi sugli ultimi cinquant’anni delle lagune, di cui uno sul lessico dei pescatori, uno sulla memoria della comunità, uno sulla storia sociale e politica della provincia di Oristano e il peso dei pescatori e degli altri ceti “subalterni”, e uno sulle famiglie dei “baroni”. Si aggiunge un saggio sulla fondazione e la storia del villaggio di Marceddì”.

Raccontare la Laguna
il regista Franco Taviani - il terzo da sinistra - con l'operatore Graziano Atzori, il direttore della fotografia Mauro Raponi e i fratelli Colombu, pescatori di Marceddì

La raccolta di testimonianze è uno tra i metodi di ricerca più apprezzati e utilizzati dall’associazione per il parco letterario “Paesaggio Gramsci”, nata a Ghilarza nel 2017. “In quell’anno abbiamo iniziato a dedicarci alla rievocazione dell’emigrazione verso le miniere del Belgio dal Barigadu e da altre aree della Sardegna centrale, fra la Marmilla e la Planargia. Da allora abbiamo deidcato decine di convegni con studiosi e raccolta di memoria orale sulla diga del Tirso a un secolo dalla sua costruzione; e a Ottana sulla memoria operaia a cinquant’anni dall’insediamento della fabbrica nella Media Valle del Tirso. È il Tirso stesso a fare da filo conduttore: ultimi gli stessi pescatori, attraverso le bonifiche di Arborea e Terralba”, ha concluso il presidente Umberto Cocco.

Lunedì, 15 dicembre 2025

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