Oristano
Il servizio nella casa della comunità
La direzione generale della Asl 5 di Oristano ha disposto l’attivazione di un ambulatorio per i controlli clinici periodici (follow up) agli assistiti residenti nel suo territorio, inseriti in un percorso di diagnosi e cura per un tumore, che risultano essersi rivolti, negli ultimi anni, a strutture sanitarie di altre aziende regionali e che volessero essere seguiti nella Asl di appartenenza.
Il nuovo ambulatorio, attivato grazie al reclutamento di una oncologa tramite contratto libero professionale, si trova nella casa della comunità di Oristano ed è previsto operi in raccordo con i professionisti dell’Unità Operativa di Oncoematologia ospedaliera.
Non riuscendo a farsi carico dei controlli follow up, da tempo l’Oncologia di Oristano aveva dirottato verso altre strutture diversi pazienti che avevano terminato le terapie oncologiche. L’attivazione del nuovo ambulatorio in città segna ora un cambio di passo. Resta da capire se la Asl sarà in grado di far eseguire in provincia anche gli accertamenti diagnostici richiesti dai follow up.
In questi giorni gli operatori del Centro Unico di Prenotazione (Cup) stanno ricontattando i pazienti che effettuano i controlli periodici extra provincia per proporre loro di proseguire il percorso di cura nella Asl 5.
Ogni paziente riceve sul proprio cellulare un messaggio di preavviso che lo allerta su un successivo contatto telefonico. Lo stesso paziente verrà quindi chiamato dal numero con prefisso 348, numeri iniziali 79 e finali 66 (numero della Asl 5) per concordare, se lo si desidera, la data della visita.
“Risulta che un numero elevato di cittadini residenti in provincia di Oristano si rechi in strutture sanitarie di altre Asl per ricoveri o visite o esami diagnostici”, ha evidenziato la direttrice generale dell’Asl 5, Grazia Cattina. “Stiamo lavorando per creare le condizioni organizzative per le quali i cittadini possano trovare nel proprio territorio le risposte appropriate ai propri bisogni di salute. L’attivazione di questo nuovo ambulatorio, rivolto a pazienti particolarmente fragili è una delle azioni, programmate, in fase di sviluppo, non a caso in via sperimentale in una casa della comunità come declinazione della medicina di prossimità”.
Lunedì, 22 giugno 2026
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati