Nell’Oristanese poco più di 400 testamenti biologici. Provincia al 98° posto nella classifica nazionale

Data Pubblicazione

Nell’Oristanese poco più di 400 testamenti biologici. Provincia al 98° posto nella classifica nazionale

Nell’Oristanese poco più di 400 testamenti biologici. Provincia al 98° posto nella classifica nazionale

Fine vita suicidio assistito

Oristano

Il report dell’Associazione Luca Coscioni

La provincia di Oristano si colloca al 98° posto della classifica nazionale per diffusione delle disposizioni anticipate di trattamento (Dat), il cosiddetto biotestamento: 412 disposizioni depositate, una ogni 281 abitanti. Il dato emerge da un report dell’Associazione Luca Coscioni, che attraverso il suo Osservatorio Dat ha promosso un accesso agli atti su 7.677 Comuni italiani, aggiornato a dicembre 2025.

Le disposizioni anticipate di trattamento consentono a ogni persona maggiorenne di indicare in anticipo quali trattamenti sanitari accettare o rifiutare nel caso in cui non sia più in grado di esprimere la propria volontà. Secondo quanto comunicato dall’associazione, il Ministero  della Salutenon ha mai condotto una campagna informativa sul tema né ha mai presentato la relazione prevista dalla legge.

Il territorio oristanese è tra i meno attivi dell’isola su questo fronte. La Sardegna si colloca complessivamente al 17° posto nella graduatoria regionale, con una disposizione anticipata di trattamento ogni 255 abitanti. All’interno della regione, il dato migliore spetta a Cagliari (84° posto nazionale, una disposizione ogni 228 abitanti, 1.971 depositate), seguita dal Sud Sardegna (87°, una ogni 238, 432) e da Sassari (90°, una ogni 251, 1.026). Nuoro chiude la classifica regionale al 105° posto nazionale, con una disposizione anticipata di trattamento ogni 314 abitanti e 335 disposizioni depositate.

A livello nazionale, nei 4.822 Comuni che hanno fornito dati comparabili tra 2023 e 2025, risultano depositate dall’entrata in vigore della legge — gennaio 2018 — 228.151 disposizioni anticipate di trattamento, con una crescita del 18,2% rispetto al 2023. Includendo i Comuni che non hanno risposto quest’anno ma avevano fornito dati in precedenza, il totale sale a 278.329 su 6.602 Comuni. Il dato resta comunque parziale: non comprende le disposizioni depositate presso notai, strutture sanitarie e uffici consolari, per le quali non esistono dati pubblici.

“Senza il diritto alla conoscenza, gli altri diritti restano solo sulla carta”, hanno dichiarato Filomena Gallo e Marco Cappato, rispettivamente segretaria nazionale e tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni. I due hanno invitato i cittadini sardi a informarsi sulle Dat, scaricare gratuitamente il modulo per il biotestamento e contattare il numero bianco 0699321349, servizio gratuito di informazione e orientamento sui diritti di fine vita.

Giovedì, 18 giugno 2026

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati