Oristano
Indagini della Squadra Mobile della Questura di Oristano
Intimidazioni, minacce e aggressioni fisiche contro l’ex fidanzata minorenne e il suo nuovo nuovo ragazzo, anche lui minorenne. Un giovane di 18 anni è finito ai domiciliari per atti persecutori, lesioni personali aggravate e rapina.
La misura cautelare è stata eseguita dalla Polizia di Stato, in applicazione all’ordinanza emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Oristano.
L’attività investigativa, condotta dagli agenti della Squadra Mobile, ha consentito di ricostruire una serie di condotte vessatorie e violente dell’indagato nei confronti della propria ex fidanzata minorenne e di un altro minore che aveva intrapreso una frequentazione con la ragazza.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il giovane avrebbe sottoposto l’ex ragazza a un costante controllo della sua vita privata, limitandone progressivamente la libertà personale attraverso atteggiamenti ossessivi, scenate di gelosia, minacce, insulti e aggressioni fisiche. Condotte che sarebbero poi proseguite anche dopo la fine della relazione sentimentale.
Le investigazioni hanno inoltre documentato numerosi episodi intimidatori e aggressivi nei confronti del nuovo compagno della ragazza, culminati in ripetute aggressioni fisiche che hanno reso necessario il ricorso alle cure mediche da parte della vittima.
Gli accertamenti svolti dalla seconda sezione della Squadra Mobile hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari su una serie di episodi di violenza e sopraffazione che, secondo l’ipotesi accusatoria accolta dal Giudice per le Indagini Preliminari, avrebbero determinato nelle giovani vittime un grave stato di ansia e timore per la propria incolumità, inducendole a modificare le proprie abitudini di vita.
Alla luce di quanto emerso dalle indagini e del pericolo di reiterazione delle condotte giudicato concreto, l’Autorità Giudiziaria ha disposto nei confronti del giovane la misura cautelare degli arresti domiciliari, con il divieto assoluto di qualsiasi forma di contatto e comunicazione, diretta o indiretta, con le persone offese.
Venerdì, 26 giugno 2026
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