Bestiame fermo nei porti e allevatori in difficoltà. Cera (FdI) chiede l’intervento della Regione

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Bestiame fermo nei porti e allevatori in difficoltà. Cera (FdI) chiede l’intervento della Regione

Cagliari

Il consigliere regionale ha presentato un’interrogazione

“Mentre la Sardegna è impegnata ad accogliere migliaia di turisti ogni giorno, gli allevatori sardi rischiano di vedere compromesso il proprio lavoro a causa dell’ennesima emergenza nei collegamenti marittimi. È una situazione che si ripete da anni e che non può più essere tollerata. Serve un intervento immediato della Regione”. Lo dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Emanuele Cera, primo firmatario di un’interrogazione urgente sottoscritta dall’intero gruppo consiliare di Fratelli d’Italia.

“Ancora una volta”, prosegue Cera, “il comparto zootecnico sardo paga il prezzo di una continuità territoriale che esiste solo sulla carta. Centinaia di vitelli destinati ai centri di ingrasso della Penisola rischiano di rimanere bloccati nei porti della Sardegna per l’insufficienza degli spazi disponibili sulle navi. Una situazione gravissima che colpisce aziende già messe a dura prova dai lunghi mesi di restrizioni sanitarie legate alla dermatite nodulare bovina e che ora si trovano costrette a sostenere ulteriori costi e ritardi senza alcuna responsabilità”.

“Ma il problema”, sottolinea l’esponente di Fratelli d’Italia, “non riguarda soltanto il trasporto degli animali vivi. Vi è un’altra grave emergenza, forse ancora meno conosciuta ma altrettanto importante, che interessa il trasporto delle carcasse di bovini, ovini, equini e degli altri animali deceduti negli allevamenti. La Sardegna non dispone al momento di impianti pienamente operativi per il loro smaltimento e il conferimento presso strutture autorizzate della Penisola rappresenta una necessità inderogabile. Se vengono meno i collegamenti marittimi, non viene colpita soltanto l’economia agricola, ma si generano potenziali criticità sanitarie e ambientali che nessuno può permettersi di sottovalutare”.

Per Fratelli d’Italia è “inaccettabile che ogni estate si riproponga lo stesso schema”. “Le compagnie di navigazione privilegiano il traffico turistico, gli spazi per le merci si riducono, gli operatori vengono costretti a lunghi e costosi dirottamenti verso altri porti e gli allevatori subiscono ritardi, aumenti tariffari e difficoltà organizzative sempre più pesanti. È giusto tutelare il diritto alla mobilità delle persone”, dichiara Cera, “ma è altrettanto giusto tutelare il diritto alla mobilità delle merci, delle produzioni agricole e dell’intero sistema economico regionale”.

“La presidente Todde e la sua Giunta non possono limitarsi a rincorrere le emergenze quando ormai i danni sono già stati prodotti. Occorrono soluzioni immediate per sbloccare il trasporto del bestiame e delle carcasse animali, ma soprattutto”, continua il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, “servono misure strutturali che garantiscano una reale continuità territoriale delle merci da e per la Sardegna. È necessario aprire immediatamente un confronto con il Governo, le Autorità portuali e le compagnie di navigazione per riservare quote garantite di capacità di imbarco in misura adeguata alle necessita di movimentazione delle merci e impedire che, ogni estate, il comparto zootecnico, cosi strategico per l’economia regionale, venga penalizzato”.

“La Sardegna” conclude Cera, “non può continuare a vivere ogni anno la stessa emergenza. Gli allevatori sardi chiedono semplicemente di poter lavorare, rispettare i contratti, movimentare i propri animali e garantire il corretto smaltimento delle carcasse nel rispetto delle norme sanitarie. È un diritto che deve essere garantito e che la politica regionale ha il dovere di difendere con determinazione”.

Mercoledì, 17 giugno 2026

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