Cagliari
Intervento del coordinatore regionale pentastellato
“Oggi è il 1 luglio e nessun Pronto soccorso della Sardegna ha chiuso. Dal 30 giugno il Governo ha impedito alle regioni di potersi approvvigionare dei medici gettonisti forniti fino ad oggi dalle cooperative private. La Sardegna si è fatta trovare pronta: ha sopperito alle carenze di personale, ha garantito i servizi ai cittadini e ha tenuto aperti i Pronto soccorso”. Lo dichiara Alessandro Solinas, coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle, intervenendo sulla situazione dei Pronto soccorso.
Ieri sono scaduti i contratti con le cooperative dei medici “gettonisti” in servizio anche nei tre ospedali del territorio provinciale oristanese. Quei contratti non sono stati rinnovati per effetto del decreto Schillaci, convertito in legge lo scorso agosto, che ha imposto a tutte le Asl italiane di individuare soluzioni alternative al ricorso a questi professionisti.
“Abbiamo lavorato fin dall’inizio della legislatura per mettere a terra soluzioni strutturali, così da riportare all’interno delle aziende sanitarie i rapporti lavorativi con i medici. Lo abbiamo fatto”, ha aggiunto Alessandro Solinas, “perché era giusto e perché rappresentava l’unica soluzione percorribile di lungo periodo per garantire una sanità pubblica”.
La Regione ha reclutato medici tramite concorsi, contratti libero-professionali e rapporti a tempo determinato. “Lavorando giorno e notte”, ha concluso il consigliere regionale e presidente della Commissione Bilancio, “siamo riusciti a farci trovare pronti alla scadenza stabilita dal Governo. Continueremo a lavorare per mantenere la parola data ai cittadini e a valutare qualsiasi soluzione possibile per garantire i servizi”.
Mercoledì, 1 luglio 2026
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