Oristano
Con il nuovo “Decreto Accise” chiamate solo con consenso. I consigli del presidente di Adiconsum Sardegna, Giorgio Vargiu
È scattata il 19 giugno una nuova stretta sulle telefonate per contratti di luce e gas: gli operatori che vorranno inviare messaggi promozionali o proporre nuovi contratti di fornitura potranno farlo, ma solo se l’utente ha fornito preliminarmente un espresso consenso. I contratti energetici stipulati in violazione alla norma saranno considerati nulli e perderanno perciò ogni validità.
Lo prevede il recente “Decreto Accise” da cui però è stata stralciata un’analoga norma relativa ai contratti dei gestori telefonici.
Lo stesso decreto prevede anche l’entrata in vigore di nuove regole per facilitare il recesso dagli acquisti on line e l’individuazione di un numero identificativo univoco a tre cifre da assegnare agli operatori di luce e gas, che consenta ai consumatori di identificare immediatamente il soggetto che li chiama.
“Una misura che rischia di avere una utilità di breve durata perché destinata a essere raggirata subito come altre misure in passato”, afferma Giorgio Vargiu, presidente regionale di Adiconsum. “L’unico valido deterrente potrebbe arrivare da provvedimenti in grado di bloccare e sanzionare pesantemente i guadagni conseguiti attraverso un raggiro del consumatore “.
Da Giorgio Vargiu infine un consiglio a quanti ricevono telefonate da gestori di luce e gas perché evitino la stipula di nuovi contratti per telefono. “Ogni proposta deve essere valutata attentamente e senza fornire subito in consenso e i proprio dati”, conclude Vargiu, “e nel caso sia ritenuta conveniente è bene che l’operatore si rivolga poi direttamente ai recapiti ufficiali di ciascun gestore”.
Lunedì, 22 giugno 2026
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