Ales
La dottoressa Marilena Muggianu ha incontrato i primi cittadini con la DG dell’Asl 5 di Oristano Grazia Cattina
Carenza di medici di famiglia e specialisti, turni che saltano negli Ascot e professionisti in pensione ancora da pagare, mancanza di personale amministrativo nei centri per i prelievi e presidi territoriali in sofferenza, con conseguenti affollamenti al pronto soccorso di Oristano. Sono solo alcune delle criticità che i sindaci del Distretto sanitario di Ales-Terralba hanno illustrato alla nuova direttrice Marilena Muggianu, in occasione dell’assemblea per il suo insediamento.
L’incontro si è svolto nel poliambulatorio di Ales, alla presenza di 14 tra sindaci e amministratori dei comuni del territorio – nonché il commissario straordinario di Uras – e la direttrice generale dell’Asl 5 Grazia Cattina.
“La riunione è stata è stata l’occasione per illustrare ancora una volta le problematiche che affliggono i nostri comuni: i sindaci sono stati tutti molto partecipi e hanno espresso diverse preoccupazioni”, ha spiegato il presidente del Distretto sanitario e sindaco di Ales, Francesco Mereu. “Si parte dalla carenza di medici, sia di famiglia, che negli Ascot: un esempio è Uras, dove l’ambulatorio straordinario è per ora sguarnito, con un conseguente dirottamento delle persone a San Nicolò d’Arcidano, che soffre per gli affollamenti. Problematica analoga segnalata anche da Marrubiu, dove servirebbe un incremento dei turni, così come in altri centri”.
“Ad Ales e Mogoro non sono esenti dalle criticità i centri per i prelievi, dove si riscontra una carenza del personale amministrativo, che produce inevitabilmente lunghe attese”, ha proseguito Mereu. “Problemi inoltre per la carenza di Oss e per il Centro di salute mentale, nel quale un solo medico deve farsi carico dei pazienti di tutto il territorio, in una situazione che appare insostenibile”.
Diverse le rassicurazione dall’azienda sanitaria oristanese. “Hanno assicurato di essere al lavoro per l’apertura delle nuove case di comunità ad Ales, Mogoro e Terralba e sulla risoluzione di un’altra questione: i ritardi nei pagamenti degli stipendi ai medici in pensione che prestano servizio negli Ascot. Le due direttrici hanno garantito che la situazione verrà sanata e che a breve verranno liquidate le spettanze in arretrato, evitando la sospensione del servizio annunciata dagli stessi professionisti in quiescenza”, ha concluso il presidente del Distretto. “Il nostro obiettivo era quello di sensibilizzare la Asl sulle criticità dei centri: speriamo davvero che quanto promesso venga mantenuto e vengano incontro alle esigenze dei pazienti, sempre più preoccupati dalla situazione sanitaria dei nostri territori”.
Giovedì, 18 giugno 2026
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