Il mondo politico si stringe nel dolore per la perdita di Emma Bonino, storica figura del radicalismo, leader di +Europa e protagonista della scena politica italiana ed europea, scomparsa oggi a Roma all'età di 78 anni.
Tra i primi a renderle omaggio pubblicamente è stata la premier, Giorgia Meloni, che ha dichiarato: "Emma Bonino è stata per decenni una voce potente e riconoscibile nella politica italiana, portando avanti le sue idee con determinazione". Durante il Festival internazionale del Riso, la presidente del consiglio ha aggiunto: "L'ho sempre stimata, anche se le nostre posizioni sui contenuti erano molto diverse, questo non mi ha mai impedito di rispettare la persona, la sua autorevolezza e la sua capacità di comprendere che il ruolo delle donne nella società e nella politica non è qualcosa che si deve aspettare che venga concesso, ma qualcosa per cui bisogna lottare, non viverlo come una concessione ma come una conquista, su questo eravamo d'accordo", ha concluso.
Questa mattina, nell'Aula del Senato, si è tenuto un momento di raccoglimento in memoria di Emma Bonino, con il presidente Ignazio La Russa che l'ha ricordata "per tutte le sue battaglie, che ha sempre sentito profondamente".
Tutti i leader di partito l'hanno omaggiata. Elly Schlein ha salutato la leader radicale con queste parole: "Ciao Emma. Grazie per tutto quello che ci hai insegnato". "Sempre in prima linea per i diritti civili e sociali", ha detto Giuseppe Conte. La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha ricordato in un post su X che "Emma Bonino non ha mai aspettato che il mondo fosse pronto. Ha sempre scelto di andare avanti, indicando la strada agli altri. È così che sarà ricordata in Italia e a Bruxelles, dove ha ricoperto il ruolo di deputata al Parlamento europeo e di Commissaria europea. L'Europa per cui ha combattuto sentirà la sua mancanza".
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati